Kombucha
Il Kombucha viene comunemente definito fungo del tè, anche se ciò non corrisponde esattamente a verità, in quanto più specificatamente si tratta di una colonia composta principalmente da acetobatteri e lieviti. Il risultato è una bevanda salutare dal gusto effervescente, aspro e rinfrescante, derivata dal processo fermentativo avvenuto nel tè.
Le origini di questa bevanda sono antichissime e risalgono alla Cina di oltre 2000 anni fa. Da qui, molto più tardi, a cavallo tra 1800 e 1900, questa tradizione si è sviluppata anche in Europa passando attraverso la Russia, l’Ucraina e la Germania.
Infinite sono le proprietà salutari e depurative che gli vengono attribuite, infatti un pò al pari del kefir, è anch’esso considerato un elisir di lunga vita.
La preparazione del kombucha è molto semplice. Gli ingredienti necessari sono ovviamente il fungo e il tè (nero o verde), ai quali andranno aggiunti lo zucchero e uno starter, che altro non è che un 10% di bevanda già realizzata in precedenza. Se non si ha lo starter (come spesso accade la prima volta che si entra in possesso del fungo del tè), questo può essere sostituito con la medesima quantità di aceto di mele.
Il processo di fermentazione avviene a temperatura ambiente (20°- 30°), stanto attenti che il fungo non entri a contatto con il tè quando questo è ancora caldo, perchè il calore ucciderebbe istantaneamente la colonia di acetobatteri e lieviti e la bevande perderebbe di conseguenza le sue proprietà. Il tempo necessario per ottenere la bevanda finita è compreso indicativamente tra gli 8 e 12 giorni a seconda della temperatura esterna (ricordiamo in qualsiasi processo di fermentazione la temperatura è fondamentale: troppo bassa il processo fatica ad attivarsi, troppo alta il processo si attiva male). Col trascorrere dei giorni, nella parte superiore del recipiente che contiene la nostra miscela, si formerà un ulteriore fungo sviluppatosi per germinazione. Questo fungo tenderà ad assumere la forma del recipiente dove si è sviluppato e per questo motivo avrà uno spessore variabile (in base alla larghezza del recipiente).
I lieviti contenuti nel kombucha fermenteranno lo zucchero presente nel tè producendo alcol, anidrite carbonica, acido glucoronico, acido lattico, vitamine, aminoacidi, sostanze antibiotiche ed altre sostanze.
E’ proprio l’acido glucoronico a cui sono attribuite funzioni disintossicanti che producono un miglioramento delle condizioni generali e del metabolismo ossidativo.
Una volta pronta, la bevanda si può conservare anche a lungo in frigorifero in bottiglie di vetro ben chiuse.
Questo prodotto può essere tranquillamente preparato in casa e se utilizzate la massima igiene possibile è probabile che il kombucha vi seguirà per sempre.
Il fungo può essere conservato in tè e zucchero in frigorifero per diversi giorni. e zucchero in frigorifero per diversi giorni.